ossidazione batterica DNAPL
Siamo intervenuti in un’area industriale della costa italiana dove è necessario un importante intervento di riqualificazione ambientale volto a restituire pieno valore a un sito che in passato ha subito contaminazioni del suolo e della falda legate a lavorazioni industriali storiche. Grazie a un ampio percorso di caratterizzazione, monitoraggio e messa in sicurezza, oggi il quadro ambientale risulta in netto miglioramento, con una riduzione molto significativa delle concentrazioni inquinanti rispetto ai livelli originari. La zona selezionata per la sperimentazione rappresenta un punto strategico per consolidare un percorso di bonifica da attuare mediante soluzioni tecnologiche innovative dedicate ai DNAPL ED applicate direttamente alla falda superficiale. Il progetto si inserisce in una visione concreta di recupero, rigenerazione e valorizzazione del sito, con l’obiettivo di trasformare un contesto segnato dal passato in uno spazio più sicuro, controllato e pronto a nuove opportunità di utilizzo e sviluppo.
L’impiego di un processo ossidativo sui contaminanti clorurati come TCE e PCE permette di affrontare la bonifica in modo diretto ed efficace, evitando la formazione e l’accumulo dei più comuni intermedi tossici, come DCE e cloruro di vinile. Un vantaggio decisivo per garantire un intervento più sicuro, sostenibile e ad alto valore ambientale.

Il carattere fortemente innovativo del progetto emerge dalla scelta di adottare una strategia biotecnologica evoluta: laddove la comunità microbica naturale non risultava idonea alla dealogenazione riduttiva, è stato impiegato un consorzio microbico selezionato con capacità ossidative specifiche. La bioaugmentation ha così reso possibile una concreta deplezione di PCE e TCE, dimostrando come l’innovazione scientifica possa tradursi in una bonifica più efficace, sostenibile e orientata ai risultati. Una soluzione all’avanguardia che segna un passo avanti nella riqualificazione ambientale dei siti complessi.

La riuscita del processo è stata resa possibile dall’integrazione di metodologie di analisi microbiologica di ultima generazione, basate su metabarcoding e metagenomica shotgun whole genome sequencing. Questo percorso di caratterizzazione avanzata ha consentito di ottenere una conoscenza approfondita della composizione e del potenziale funzionale delle comunità microbiche presenti nel sito, fornendo un quadro scientifico altamente qualificato a supporto delle scelte progettuali. Ne è derivata la possibilità di definire e applicare una strategia di intervento mirata, innovativa e ad alto contenuto tecnologico, capace di valorizzare al massimo l’efficacia della bioaugmentation e di rafforzare il profilo di eccellenza dell’intero progetto di bonifica.
Il risultato ottenuto attraverso la genomica al servizio della riqualificazione ambientale

Attraverso il Whole Genome Sequencing è possibile ottenere una lettura completa del patrimonio genetico microbico, supportando approcci evoluti di bioaugmentation e strategie di intervento fondate su dati solidi e misurabili.
